Alfonsine: Vietata la pubblicità ai giochi d’azzardo

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Questa ultima settimana, particolarmente, è da riconoscersi come “ulteriore settimana di divieti” per quello che riguarda il mondo del gioco d’azzardo. Nuove regolamentazioni e nuove prese di posizione che vanno ad aggravare la situazione di questo settore già a serio rischio che sta aspettando “qualcosa” dall’alto emesso dallo Stato, “qualcosa” che tarda ad arrivare, come già più volte sottolineato. Onestamente, non si pensava che decidere qualcosa di nazionale fosse come “un battito d’ali” e, quindi, facilmente raggiungibile, ma una parvenza di movimento verso quell’indirizzo di normativa generale in quello sì ci si sperava veramente di cuore.

Però, ancora non si è riusciti neppure a mettere un minimo di basi per arrivare ad un obbiettivo per limitare i casino online dal vivo che possa far sorridere questo settore e, quindi, si deve assistere, forzatamente, allo stillicidio di decisioni Regionali e Comunali che mettono il mondo-gioco in condizioni sempre più a rischio e con la “rabbia” di non potervisi opporre in alcun modo. È la volta del Comune di Alfonsine (Ravenna) che, con una ordinanza approvata all’unanimità dal Comune, modifica il regolamento della pubblicità e vieta assolutamente “la propaganda” al gioco.

Quindi, ancora una volta in Emilia Romagna, si mette in atto un giro di vite , accolto anche da facebook casino online, sempre più stretto e questa volta diretto alla pubblicità al gioco. Dopo la firma del Manifesto dei Sindaci per la legalità del gioco d’azzardo, l’Amministrazione ha approvato una delibera che completa ed integra il regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, inserendo un articolo che vieta “la propaganda pubblicitaria” su tutto il proprio territorio comunale riferentesi a qualsiasi tipo di gioco d’azzardo. Ovviamente, comprese le scommesse sia tramite operatori terrestri che online anche se detti operatori sono in possesso di regolare concessione dei Monopoli, profumatamente pagata.

Escluso da questo divieto tutto ciò che riguarda lotterie, concorsi a premi, tombole e quant’altro per beneficenza che siano organizzati da associazioni e fondazioni. A “parità di divieto” si inserisce, in questa ordinanza, “qualsiasi messaggio sessista, violento o dove si violino il rispetto della libertà individuale, dei diritti civili, del credo religioso e dell’appartenenza etnica”.

Fautore e sostenitore di questa ulteriore stretta al gioco è sempre il Movimento Cinque Stelle, che ne rivendica il merito, dato che dopo aver notato l’affissione sul territorio di messaggi pubblicitari attinenti le attività del gioco d’azzardo e fatto presente che quasi tutti i Comuni aderenti all’Unione avevano firmato da tempo il Manifesto dei Sindaci per la Legalità ed i buoni successi ottenuti per contrastare il gioco d’azzardo, aveva fatto presente che tanti Comuni avevano deliberato per il divieto della pubblicità.

Questo per evitare che questi pressanti messaggi legati alla possibilità di giocare al casino online da mobile venissero affissi anche in luoghi sensibili come le scuole od i centri per anziani: il M5S ribadiva che, seppur in ritardo su questo tipo di intervento, il Comune di Alfonsine aveva trattato questo argomento con lo spirito e gli intenti dettati dal Manifesto dei Sindaci sottoscritto dal medesimo comune e, quindi, aveva posto in essere un grande passo in avanti. Insomma, anche Alfonsine ha aggiornato e messo in campo la sua “crociata” contro il gioco d’azzardo e la sua pubblicità.