Nuovi strumenti per giocare d’azzardo da mobile

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Non vi è assolutamente ombra di dubbio che il mobile abbia fatto “irruzione bonaria” nelle vite di tantissime persone e, quindi, che abbia cambiato in qualche modo il sistema di affrontare e guardare la realtà e, di conseguenza, anche l’intrattenimento. “Mobile” vengono, quindi, chiamati tutti quegli strumenti che ci permettono di essere “in sintonia” con tutto il Mondo quando siamo in giro e questo “mobile” viene indubbiamente mutuato dall’abitudine che si ha verso i telefoni cellulari da cui questi nuovi strumenti tecnologici traggono “vita”.

In realtà, come dice la guida casino online fatta dagli italiani, lo strumento “più all’avanguardia ed innovativo” è lo smartphone che ormai ci accompagna sempre, lo si guarda centinaia di volte al giorno ed è assolutamente lo “snodo tecnologico” della vita multicanale di ognuno che si colleghi con Facebook, whatsapp ed altre “diavolerie” mega-moderne. É il punto di accesso ai servizi internet e web ed è lo schermo che ci comunica contenuti televisivi, ci permette di ascoltare musica ed è, ovviamente, anche la principale piattaforma di gioco, il punto di contatto con qualsiasi cosa si voglia acquistare o più semplicemente un contatto per conoscere qualcosa che è ancora “ignoto”. E che dire poi dell’aiuto dello smartphone per organizzare gli spostamenti e gli appuntamenti della giornata? Ormai non se ne potrebbe più fare senza, almeno la generazione più giovane e giovanissima.

Senz’altro , come dice tumblr casino online, è uno strumento che ormai non è più separato dalla realtà fisica di ciascuno, ma semplicemente il mezzo per muoversi in questa realtà, per accedere alle informazioni di qualsivoglia settore, per comunicare e condividere con gli altri quello che si sta facendo in quel determinato momento. Ed anche condividere il gioco è una particolarità alla quale si rivolgono le industrie del settore che sta prestando molta attenzione al “mondo del mobile” che potrebbe rivestire notevole interesse per il futuro del gioco d’azzardo.

Infatti, entrare nello schermo degli smartphone con una App per i giochi di maggior successo permette di mettersi in contatto con la gran parte della popolazione giovane e particolarmente particolarmente: i numeri di questi potenziali clienti salgono vorticosamente quando si parla di giovane generazione sino a decine e decine di milioni quando si trattano i giochi più ricercati ed affermati. Il potere degli smartphone, e di conseguenza, dei giochi presenti sulle piattaforme, è quello di essere sempre presente nelle pause di lavoro e di studio, durante gli spostamenti e sempre di più in situazioni di multi screening.

Se a tutte queste condizioni “favorevoli” si aggiunge anche il fatto che lo smartphone può svolgere facilmente funzioni di “borsellino elettronico” per giocare con i casino mobile con bonus senza deposito, e favorisce un consumo di impulso come nel live betting, si capisce perfettamente il perché l’industria del gioco guardi con “occhio benevolo” questo strumento e gli presti una attenzione particolare. D’altra parte le app per la loro facilità di installazione, e per la massiccia presenza per qualsiasi “gusto”, vengono usate anche da chi non ha “propensione tecnologica”, offrono divertimento in qualsiasi momento e, sopratutto, la fidelizzazione rispetto ad un normale ambiente di gioco è molto più semplice e raggiungibile. Si installano autonomamente e si aggiornano da sole e l’utente non deve ricordarsi indirizzi o cose simili ed il suo riconoscimento avviene in modo automatico. Lo smartphone quindi è lo strumento perfetto, forse magari ancora futuribile, per divertirsi giocando e per tanto altro ancora.

Uno studio sulla dipendenza da gioco online

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Dalla Svizzera ci arriva un sito internet di consulenza sulle dipendenze con una offerta fissa e permanente. Questo significa chiaramente che quel Paese tiene gli occhi ben puntati sopratutto sulla dipendenza da gioco online. L’online, come si sa, è il futuro del gioco visto che è in continuo contatto con giovani ed anche meno giovani ed ha occupato una buona parte del tempo libero di tantissimi utenti.

L’online, ed i suoi giochi come quelli che la gente cerca per sapere quali sono i migliori casino online, polarizzano l’attenzione di tanti che costantemente sono con un occhio al proprio smartphone e con l’altro sulla vita reale. Giusto, quindi, che si guardi a questo comparto del gioco con tanta attenzione ed anche preoccupazione visto che l’online può essere “disponibile” in qualunque momento a “tutti”, proprio tutti. Non si può, in ogni caso, cominciare a demonizzare anche l’online come si è fatto “abbondantemente” con il gioco terrestre, ma tenere gli occhi bene aperti questo sì per tutelare sopratutto i più giovani che non debbono assolutamente “cadere nella rete” del gioco problematico.

SafeZone.ch, questo è il nome della piattaforma che affronta tale problematica, garantisce l’anonimato agli utilizzatori ed intende facilitarne l’accesso per ottenere un aiuto professionale che offre una consulenza personalizzata sul consumo di sostanze, ma anche su problemi comportamentali come quelli che possono discendere dall’abuso del gioco d’azzardo.

È una piattaforma nata nell’aprile del 2014, come riporta twitter casino online, e dalla sua “creazione” ha ricevuto oltre 100mila visite e, grazie ai quaranta esperti, più di un migliaio di utenti hanno potuto ottenere una consulenza assolutamente personalizzata tramite e-mail o la chat.

Quello che si sa, e sopratutto che si dovrebbe conoscere, è che chi ha una dipendenza non si rivolge “apertamente” per richiedere aiuto e cerca sempre “qualcosa che garantisca l’anonimato” prima di trattare e confidare il proprio scabroso problema. Per questo motivo, l’anonimato proposto ed offerto da SafeZone.ch, facilita “quell’incontro” che non si sarebbe potuto ottenere in un colloquio tradizionale e questo, senza ombra di dubbio, per paura o vergogna di essere stigmatizzati. L’incontro faccia a faccia è difficoltoso: invece, con internet, molti hanno scelto di ricorrere ad una consulenza professionale.

Internet non ha orari, cosi come la lista casino online aams, non bisogna preoccuparsi se il consultorio sia aperto o meno ed è un ulteriore maggiore vantaggio per gli abitanti delle zone periferiche che così ricevono “assistenza-consulenza” indipendentemente dal luogo in cui si trovano. Le domande riguardano le tante dipendenze in cui si può “incappare” ed anche ai comportamenti deviati per esempio proprio dall’abuso del gioco d’azzardo online. Ma ciò che è importante è che a questa piattaforma si rivolgono anche coloro che si preoccupano di un proprio familiare e queste richieste rappresentano la metà di quelle trattate complessivamente dal sito.

SafeZone.ch semplifica indubbiamente la messa in rete di conoscenze ed esperienze e la piattaforma consente anche ai professionisti di condividere le proprie esperienze con altri colleghi e, quindi, di rispondere agli utenti in una forma globale. È un servizio dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica in collaborazione con i Cantoni, le associazioni e le organizzazioni specializzate in materia di dipendenze. Il sito è gestito dalla Centrale Nazionale di Coordinamento delle dipendenze Indodrog mentre la consulenza è affidata agli esperti di una ventina di organizzazioni della Svizzera tedesca e del Ticino.

Durante gli europei di calcio ci sono stati meno giocatori di casino

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Forse è vero: quando si rappresentano eventi sportivi di grande richiamo ecco che le abitudini cambiano persino quelle dei giocatori dei Casinò che si fanno coinvolgere come non mai. II grandi eventi sportivi sono di casa principalmente all’estero e rappresentano un forte ascendente per attirare clientela differenziata presso le sale da gioco, per esempio quelle di Las Vegas che sono “il modello” a cui ci si riferisce e ci si raffronta quando si vuole cercare qualcosa di particolare che “faccia scuola” anche per le nostre strutture.

La realtà è che gli eventi sportivi fanno veramente richiamano e possono essere, anche per le case da gioco e per i casino online con slot machine, una opportunità per migliorare anche la cosiddetta brand awareness, quindi, la visibilità del proprio marchio, abbinandolo ad eventi che godono di una copertura televisiva.

Quasi tutti i Casinò “sfruttano” eventi eclatanti, sopratutto le Case da Gioco della Vecchia Europa: pensiamo ad esempio quella di Monte Carlo, che senza dubbio trae beneficio dallo svolgimento, nel Principato, di un Torneo di Tennis del circuito Atp, nonché del Gran Premio di Formula 1, oppure del classico Rally automobilistico e di altri grandi eventi di rilievo internazionale.

Poi il Casino di Saint Vincent, cosi come riposrta google casino online, che è da sempre assai attivo nell’abbinarsi ad eventi sportivi come, per esempio, la creazione del format del “calcio d’agosto” diventato di grandissimo successo e di grande risonanza: tutti gli sportivi conoscono il Memorial Pier Cesare Baretti dal quale sono poi discesi altri importanti appuntamenti che hanno permesso di colmare una lacuna in termini di comunicazione, ma anche in termini di business per quelle aziende, e gli organi di informazione, che gravitano intorno a quello specifico mondo.

Senza dimenticare, oltretutto, che Saint Vincent, in passato, è stata sede anche di tornei di tennis, ma la collaborazione più “antica” è quella con il mondo del biliardo. Dai tempi, la “specialità della stecca” è stata di casa in questa cittadina, che ha ospitato per tanti anni le finali dei campionati italiani, ma che sopratutto ha dato i natali al più grande torneo di biliardo, il Gran Premio di Goriziana, che più di una volta ha sfiorato i duemila iscritti. Moltissime le ore di trasmissione, molte in diretta, delle fasi più importanti di ogni evento.

Che dire poi del Casinò di Sanremo e dei vari casino online gratis che per molti anni ha abbinato il proprio marchio al famoso rally, prova valida per il Campionato del Mondo? Invece, il Casinò di Campione e quello di Venezia si sono differenziati puntando su eventi di prestigio nel mondo dello spettacolo. Con queste premesse si è voluto chiarire, senza ombra di dubbio, che lo sport è un veicolo importante sul quale puntare per attrarre i clienti da parte dei Casinò, ma esiste un rovescio della medaglia che si vuole con queste righe rivelare.

La popolarità dei partecipanti e degli eventi importanti si dimostrano quasi un concorrente spietato per le sale da gioco contro il quale può sembrare inutile combattere. In pratica anche se i casinò si attrezzano mettendo nelle proprie sale maxi schermi per seguire le varie competizioni, le stesse tolgono indubbiamente affluenza di visitatori che preferiscono godersele stando comodamente a casa loro magari contornati dai propri amici! Si può anche rivelare che il concorrente più spietato per le Case da Gioco è indubbiamente il calcio contro il quale è praticamente impossibile combattere, bisogna tenerselo amico in qualsiasi modo visto che è quasi per noi italiani “una droga di gruppo”… in senso buono naturalmente.

Alfonsine: Vietata la pubblicità ai giochi d’azzardo

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Questa ultima settimana, particolarmente, è da riconoscersi come “ulteriore settimana di divieti” per quello che riguarda il mondo del gioco d’azzardo. Nuove regolamentazioni e nuove prese di posizione che vanno ad aggravare la situazione di questo settore già a serio rischio che sta aspettando “qualcosa” dall’alto emesso dallo Stato, “qualcosa” che tarda ad arrivare, come già più volte sottolineato. Onestamente, non si pensava che decidere qualcosa di nazionale fosse come “un battito d’ali” e, quindi, facilmente raggiungibile, ma una parvenza di movimento verso quell’indirizzo di normativa generale in quello sì ci si sperava veramente di cuore.

Però, ancora non si è riusciti neppure a mettere un minimo di basi per arrivare ad un obbiettivo per limitare i casino online dal vivo che possa far sorridere questo settore e, quindi, si deve assistere, forzatamente, allo stillicidio di decisioni Regionali e Comunali che mettono il mondo-gioco in condizioni sempre più a rischio e con la “rabbia” di non potervisi opporre in alcun modo. È la volta del Comune di Alfonsine (Ravenna) che, con una ordinanza approvata all’unanimità dal Comune, modifica il regolamento della pubblicità e vieta assolutamente “la propaganda” al gioco.

Quindi, ancora una volta in Emilia Romagna, si mette in atto un giro di vite , accolto anche da facebook casino online, sempre più stretto e questa volta diretto alla pubblicità al gioco. Dopo la firma del Manifesto dei Sindaci per la legalità del gioco d’azzardo, l’Amministrazione ha approvato una delibera che completa ed integra il regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, inserendo un articolo che vieta “la propaganda pubblicitaria” su tutto il proprio territorio comunale riferentesi a qualsiasi tipo di gioco d’azzardo. Ovviamente, comprese le scommesse sia tramite operatori terrestri che online anche se detti operatori sono in possesso di regolare concessione dei Monopoli, profumatamente pagata.

Escluso da questo divieto tutto ciò che riguarda lotterie, concorsi a premi, tombole e quant’altro per beneficenza che siano organizzati da associazioni e fondazioni. A “parità di divieto” si inserisce, in questa ordinanza, “qualsiasi messaggio sessista, violento o dove si violino il rispetto della libertà individuale, dei diritti civili, del credo religioso e dell’appartenenza etnica”.

Fautore e sostenitore di questa ulteriore stretta al gioco è sempre il Movimento Cinque Stelle, che ne rivendica il merito, dato che dopo aver notato l’affissione sul territorio di messaggi pubblicitari attinenti le attività del gioco d’azzardo e fatto presente che quasi tutti i Comuni aderenti all’Unione avevano firmato da tempo il Manifesto dei Sindaci per la Legalità ed i buoni successi ottenuti per contrastare il gioco d’azzardo, aveva fatto presente che tanti Comuni avevano deliberato per il divieto della pubblicità.

Questo per evitare che questi pressanti messaggi legati alla possibilità di giocare al casino online da mobile venissero affissi anche in luoghi sensibili come le scuole od i centri per anziani: il M5S ribadiva che, seppur in ritardo su questo tipo di intervento, il Comune di Alfonsine aveva trattato questo argomento con lo spirito e gli intenti dettati dal Manifesto dei Sindaci sottoscritto dal medesimo comune e, quindi, aveva posto in essere un grande passo in avanti. Insomma, anche Alfonsine ha aggiornato e messo in campo la sua “crociata” contro il gioco d’azzardo e la sua pubblicità.

Sale Slot Machine sotto la lente della giustizia

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Purtroppo, sempre in Emilia Romagna, Regione frequentata dai tempi da giovani, giovanissimi, studenti ed universitari che forse vorrebbero anche divertirsi sanamente con il gioco lecito e con i casino online legali sicuri per staccare dai loro studi, dall’affaticamento della concentrazione per prepararsi a qualche esame, si stanno “stringendo” sempre di più i tempi di accensione e di apertura delle sale giochi, cosicché gli stessi giocatori “in erba” potrebbero trovarsi nell’impossibilità di divertirsi con qualche slot machine preferita e non possono neppure sfidare qualche amico in una “sana competizione” con le macchinette! Infatti, la Polizia di Ferrara, monitorando le sale Vlt ne ha trovate tre non in regola con gli orari di spegnimento, in ottemperanza ad una ordinanza proprio sugli orari, in vigore da una quindicina di giorni.

Sembra proprio di non riconoscerla più l’Emilia Romagna, un tempo accogliente verso il mondo del gioco d’azzardo ed ora eccessivamente severa e restrittiva come però tante altre Regioni che si stanno accollando l’onere di “legiferare” sul gioco visto che il Governo, con la sua Conferenza Unificata, non sta “cavando un ragno dal buco” e le decisioni e regolamentazioni a livello nazionale tardano alquanto ad arrivare. Ecco, quindi, che c’è chi si sostituisce al nostro Governo ed ognuno “fa per sé” e protegge il “proprio orticello” cercando di “diserbarlo” dal gioco lecito.

In effetti, in una sala ed in un casino online con bonus gratis, nonostante il divieto fosse in essere già dal 6 giugno 2016, al momento del controllo da parte della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Ferrara risultavano essere accesi 8 apparecchi da gioco (con un cliente intento a giocare) e la conseguenza è stata una sanzione per un importo complessivo di 400 euro oltre all’importo di 50 euro per la mancanza del cartello con gli orari di “funzionamento consentito”.

In un’altra sala, si è rilevato di più: 24 apparecchi da gioco accesi, sempre con clienti “in gioco”. Il che ha portato ad una sanzione per un importo complessivo di 1.200 euro. In questa sala il cartello con gli orari era presente, ma nonostante il divieto, il gestore teneva comunque accesi gli apparecchi da intrattenimento. Il gestore, in realtà, alla vista della operatori della Polizia Amministrativa ha tentato di togliere la corrente con l’interruttore generale, ma non ha fatto i conti con i giocatori che erano intenti a giocare e che hanno iniziato ad urlare “accendi la luce” e questo ha ovviamente significato che sino all’entrata della Polizia stavano tranquillamente giocando… in orario non consentito.

Nella terza sala, seconso la rivista flipboard sui casino online, sono stati trovati dalle Forze dell’Ordine 23 apparecchi da gioco in funzione e la conseguente sanzione di 1.150 euro oltre sempre l’importo di 50 euro per la mancanza del cartello con gli orari di funzionamento permesso. Gli orari di spegnimento delle apparecchiature da intrattenimento sono tra le 13 e le 15.30 e fra le 21 e le 9 del giorno successivo e, quindi, non devono essere in quegli orari a disposizione dei giocatori. Ristrettezza “importante” quindi, sopratutto quella serale e per far rispettare questa ”imposizione” le Forze dell’Ordine continueranno a monitorare il territorio e ad elevare sanzioni “pepate”.. non c’è speranza né possibilità di farla franca.

Divieti ai giochi d’azzardo in romagna

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Anche in questa Regione, l’Emilia Romagna, sempre stata assai “accogliente e disponibile” nei confronti del gioco lecito, il Movimento Cinque Stelle sta portando a termine il suo percorso di “demonizzazione” del gioco, in qualsiasi forma lo stesso si manifesti ai cittadini. Si sa che questo Movimento è stato sempre in prima linea contro il settore ludico dei casino online autorizzati e, certamente, non si lascia scappare l’occasione per toccare anche il “tasto del Gratta&Vinci” per continuare nella sua battaglia: ora è il momento del divieto della vendita dei famigerati Gratta&Vinci nei bar e nelle edicole degli ospedali e la Regione ha aderito a questa richiesta inibendone appunto la vendita. Oltre tutto, il M5S si lamenta che questo provvedimento sia stato preso “in ritardo” visto che la vendita di “questo prodotto di gioco” non è compatibile con l’attività che si dovrebbe svolgere negli ospedali.

L’Assessore alla Sanità, Venturi, a seguito della richiesta del Movimento Cinque Stelle, ha dovuto per forza ammettere che i divieti che sino ad oggi sono in essere erano quelli che riguardavano la vendita di alcolici e tabacchi e per quanto riguarda la vendita dei Gratta&Vinci non vi erano disposizioni in merito e questa, sempre secondo l’assessore, è stata una “svista madornale e clamorosa” alla quale si è potuto rimediare a seguito dell’interrogazione appunto del M5S. Interrogazione che segnalava episodi verificatisi sia all’interno dell’Ospedale di Cesena che in quello di Imola.

Nel caso dell’Ospedale di Imola, poi, si era arrivati al paradosso e cioè che la vendita dei Gratta&Vinci era addirittura prevista nel bando di assegnazione dell’edicola dell’Ospedale, anche se poi chi ne ha preso la gestione aveva scelto di non venderli assolutamente, ma a sua discrezione e non in funzione del bando.

Naturalmente, il Movimento non si accontenta dei provvedimenti sui casino online con bonus gratis “a venire” ma si interroga sul fatto di come mai nessuno si fosse mai interessato a questo importante problema, permettendo che in un luogo dove si curano le patologie venisse ammessa e tollerata la vendita di prodotti che contribuiscono invece a crearne, come il gioco problematico. Tutto dovrà, quindi, essere maggiormente monitorato in modo che le Asl seguano precisamente le disposizioni della Regione ed anche che vengano rivisti i vari bandi di assegnazione e da questi vengano assolutamente eliminati richiami ed “obblighi” per la vendita dei sempre famigerati Gratta&Vinci e per giocare al casino online: il compito degli ospedali, si ribadisce, è quello di curare qualsiasi dipendenza, compresa l’azzardopatia e non incentivarla. Questo è il desiderio del Movimento Cinque Stelle che, certamente, terrà gli occhi bene aperti anche per questa specifica incombenza, cercando di far rispettare, ove possibile, i dettami della Regione Emilia Romagna e continuerà così la sua aspra battaglia con il mondo del gioco d’azzardo.

Bisogna anche sottolineare, questa volta a favore del M5S, che questa interrogazione non è un “dispendio di tempo” come a volte può sembra per battaglie “più leggere”. L’ambiente degli ospedali è particolarmente sensibile e fragile e in questo frangente si potrebbe instaurare anche lo “spauracchio” del gioco d’azzardo al quale ci si può rivolgere per “calmare le incertezze” del particolare momento che si sta vivendo: questo è veramente inaccettabile.. inserire poi nel bando la vendita dei “biglietti” è quasi scandaloso.

Anche in friuli novità sui giochi d’azzardo

giochi azzardo friuli

In questi tempi, non c’è che dire, per il gioco “non tira veramente una bella aria”! Ogni giorno, si aggiunge alla lista delle città che si adoperano per “sterminare il gioco”, qualche diversa realtà che impugna il baluardo della “crociata anti gioco d’azzardo” Oppure le città, che già sono scese in campo con questo obbiettivo, emettono nuovi e più restrittivi regolamenti per osteggiare qualsivoglia attività ludica, che sia in centro od in periferia. Bisogna, farsene una ragione ed attendere che la Conferenza Unificata si esprima “in qualche modo” per salvare il settore e far intravedere un minimo di futuro agli operatori del gioco ed ai vari siti legali per giocare al casino online… e certamente non sarà una impresa delle più facili, ma è ciò che gli addetti ai lavori sperano.

La Gazzetta Ufficiale -Serie Regioni- ha pubblicato la legge regionale del 29 dicembre 2015 n.33, collegata alla manovra di bilancio, che all’art.5 contiene normative in materia di gioco. In particolarità, questa legge modifica quella del 2014 “Disposizioni per la prevenzione, il trattamento ed il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate”, prevedendo un distanziometro di 500 metri non più per l’installazione, ma per la nuova installazione di apparecchi.

La nuova normativa evidenzia che per “nuova installazione” si intende il collegamento degli apparecchi di cui al comma 1 alle reti telematiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in data successiva alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione della deliberazione della Giunta regionale relativa alla determinazione della distanza da luoghi sensibili e, sopratutto, si equipara alla nuova installazione “il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi; la stipulazione di un nuovo contratto anche con un concessionario differente; nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere; l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento dell’attività”. È comunque sempre ammessa, nel corso della validità del contratto per l’utilizzo degli apparecchi per il gioco già installati, la sostituzione degli stessi per “vecchiaia” o guasto.

Giro di vite ulteriore, quindi, per i poveri operatori che permettono di guardare gratis la tv online del Friuli-Venezia Giulia sempre più condizionati e sempre più limitati in ogni loro obbiettivo o cambiamento… ma questo al momento è lo stato delle cose e l’adeguamento ad esse è l’unica cosa che si possa fare per non incorrere in sanzioni care, anzi carissime, od addirittura alla revoca dell’autorizzazione alla commercializzazione.

E tutto questo non basta ancora: c’è anche spazio per i minorenni ai quali viene vietato l’utilizzo degli apparecchi e congegni per il gioco lecito di cui all’art.110 comma 7 del “regio decreto n. 773/1931” e fissa nuove sanzioni da ben 500 euro che si applicano “anche nell’ipotesi in cui sia stata indicata una data non veritiera di collegamento alle reti telematiche di cui all’art. 6, comma 2-bis”.

Bisogna sottolineare che questa nuova legge sul gioco tocca i vari comparti come quello dei migliori siti di casino online gratis, non risparmia nessuno e cerca di mettere un “tampone” al dilagare delle nuove apparecchiature da intrattenimento che ormai per ogni benpensante sono causa di ogni dipendenza, di ogni male, di ogni forma di delinquenza. Certamente, in alcuni casi si esagera trincerandosi dietro la salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini, ma si esagera anche perché il fenomeno del gioco d’azzardo è, senza ombra di dubbio, scappato di mano e lo Stato non ha fatto e non sta facendo nulla per “riacchiappare” quella mano che, sembra, stia producendo così tanti disagi.

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Chi non ha seguito le famose sanatorie dell’anno scorso ed anche di quest’anno relative ai Centri di Trasmissione Dati che hanno avuto la possibilità di legalizzarsi? È stata una sorta di “storia infinita” questa che si è trascinata e che ha anche fatto tanto rumore… per nulla. Con la sanatoria, il Governo pensava onestamente di ricavare un introito maggiore dal settore dei casino online consigliati dagli esperti e sopratutto che un numero più alto di punti avrebbero colto l’opportunità di immettersi nella rete lecita ed iniziare un nuovo percorso commerciale in sintonia con le norme vigenti. Come si diceva prima “tanto rumore per nulla” visto che la movimentazione conseguente alla sanatoria è stata pochina e non certamente quello che ci si aspettava.

I famosi Centri di Trasmissione Dati che per anni hanno dato “fastidio” alle attività lecite hanno in pratica snobbato questa proposta di sanatoria e coloro che vi hanno aderito sono rimasti, se non lo sono ancora, scollegati dalla “rete nazionale” e continuano a fare il “loro lavoro”, con i vecchi profitti, proponendo offerte ai giocatori che i punti leciti non possono permettersi, ricavandone guadagni assai diversi da quelli leciti… e questo non sembra veramenteuna bella cosa come chi scrive ha già detto e ricordato in altri momenti. Insomma, i CTD “illeciti” si sono “legalizzati” pagando sanzioni minime, ed hanno continuato imperterriti nel loro percorso commerciale in “barba” ai punti leciti, come è sempre successo.

A parte questa dissertazione generale, bisogna anche aggiungere che i Monopoli di Stato con il supporto della Guardia di Finanza, ora non controllano solo licenze ed autorizzazioni dei vari siti sicuri di casino online, ma nelle operazioni di monitoraggio delle agenzie di scommesse e dei punti vendita in cui è possibile effettuare giocate, si occupano anche dell’analisi dei personal computer che vengono offerti e messi a disposizione della clientela. Questo monitoraggio comporta l’analisi della cronologia di navigazione e la valutazione di eventuali collegamenti a siti web in cui è possibile giocare o scommettere.

Lo scopo di questa disamina consiste nel valutare eventuali offerte di gioco alternative a quelle consentite dal circuito legali sulle quali si stanno effettuando gli ultimi controlli svolti su tutto il territorio. Una circolare conseguente all’uso illecito dei Pc in questa direzione era giù stata inviata dai Monopoli di Stato che aveva posto estrema attenzione su queste pratiche illecite e comunicato che “la violazione si concretizza solo nei casi in cui tali strumenti vengano messi a disposizione dei clienti con la finalità di consentire la connessione con siti di gioco, mentre non sussiste alcuna violazione per la messa a disposizione per finalità diverse da quella individuata dalla norma”.

Massima attenzione, quindi, viene impiegata da parte dei Monopoli al fine di mantenere la legalità nei migliori casino online con bonus e di questi Centri di Trasmissione Dati e che in essi non si continui a perpetuare il “vecchio percorso” illecito, mascherato magari dalla richiamata sanatoria. Un gran bel da fare, si potrebbe dire, in aggiunta a quello che giù i Monopoli devono “mettere sul piatto” per controllare tutta la rete. Questa attività di ispezione e contrasto risulta estremamente utile per tutelare gli operatori regolari ed onesti che si potrebbe aggiungere ad una idea ancora in embrione e cioè quella di prevedere una norma di incompatibilità tra internet point e servizio di apertura conti e ricariche di piattaforme web in cui si possa giocare.

Sempre meno tempo per le slot machines

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Veramente non ci si sta più raccapezzando: ogni città in ogni parte differente della Penisola applica regolamenti diversi relativamente al mondo del gioco d’azzardo, sopratutto per quello che concerne “distanziometri” ed orari. Ognuno “dice la sua” e sempre con l’intento “di salvare il territorio dalla piaga del secolo” ed ogni Amministrazione emette regolamenti non orari differenziati da città in città in modo che il “povero giocatore” si debba fare una sorta di percorso di guerra quando decide di giocare alle slot machine in una città anziché in un’altra! Sarebbe così bello avere una normativa nazionale che equipari gli orari… e tante altre cose, sempre attinenti il gioco naturalmente.

La vita delle apparecchiature da intrattenimento e dei migliori casino online per giocare alle slot machine si sta facendo sempre più dura, resistere alle ristrettezze delle norme che vengono inventate ed inserite nei nuovi regolamenti sul gioco stanno facendo quasi “tabula rasa” delle famigerate macchinette che sentono sempre di più mancare il terreno sotto i piedi, visto che sembra ormai un disegno preorganizzato il farle sparire dal territorio. Ora non basta più che vengano collocate “in periferia” e vengano demonizzate e discriminate, ma in città come Venezia staranno accese solo e soltanto sino alle h.19.

Quindi, la meravigliosa città lagunare, meta sopratutto in questo periodo di tantissimi turisti, non può proporre ai suoi visitatori un “diversivo ludico” dopo cena ed una partitella con le slot machine per concludere magari la giornata e cimentarsi in qualche “scontro” con amici. Questo è diventato impossibile in quanto il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha imposto alle apparecchiature da intrattenimento i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, fino al 31 dicembre, con un’ordinanza firmata giovedì 16 giugno 2016.

Ordinanza che contempla e disciplina nuovi orari appunto di apertura e chiusura delle sale scommesse, delle sale Vlt e dei casino online italiani legali aams, nonché i nuovi orari di utilizzo degli apparecchi di gioco con vincita in danaro installati presso pubblici esercizi, tabaccherie ed esercizi commerciali. Nel caso di apparecchi inseriti in pubblici esercizi commerciali, questi dovranno essere spenti tramite un interruttore apposito nelle ore di “non funzionamento”. Questa, è una fase sperimentale in attesa della revisione del Regolamento comunale, che durerà sino al 31 dicembre 2016.

Il Sindaco di Venezia ha fortemente voluto questa ordinanza visti i dati emersi da una relazione a cura dell’Osservatorio Locale sulle dipendenze patologiche dalla quale risulta che “il servizio Informagioco sta seguendo un numero sempre più alto di pazienti: il 34% di questi viene seguito per la prima volta e l’83% dei pazienti ha una dipendenza proprio da slot e da Vlt”.

Questa misura potrebbe avere tra le conseguenze anche quella positiva di favorire il business del Casinò Municipale, dei casino online italiani aams e delle sue due sedi, quella di Cà Vendramin Calergi e quella di terraferma di Cà Noghera che resterebbero gli unici luoghi dopo le h. 19 che potrebbero offrire la possibilità di giocare legalmente con gli apparecchi da intrattenimento e con le Vlt. Tra le altre cose proprio il settore delle slot nei Casinò sta vivendo un lungo momento di difficoltà ed i sindacati salutano con favore l’iniziativa del Sindaco che potrebbe dare maggiore linfa al comparto delle case da gioco.