Divieti ai giochi d’azzardo in romagna

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Anche in questa Regione, l’Emilia Romagna, sempre stata assai “accogliente e disponibile” nei confronti del gioco lecito, il Movimento Cinque Stelle sta portando a termine il suo percorso di “demonizzazione” del gioco, in qualsiasi forma lo stesso si manifesti ai cittadini. Si sa che questo Movimento è stato sempre in prima linea contro il settore ludico dei casino online autorizzati e, certamente, non si lascia scappare l’occasione per toccare anche il “tasto del Gratta&Vinci” per continuare nella sua battaglia: ora è il momento del divieto della vendita dei famigerati Gratta&Vinci nei bar e nelle edicole degli ospedali e la Regione ha aderito a questa richiesta inibendone appunto la vendita. Oltre tutto, il M5S si lamenta che questo provvedimento sia stato preso “in ritardo” visto che la vendita di “questo prodotto di gioco” non è compatibile con l’attività che si dovrebbe svolgere negli ospedali.

L’Assessore alla Sanità, Venturi, a seguito della richiesta del Movimento Cinque Stelle, ha dovuto per forza ammettere che i divieti che sino ad oggi sono in essere erano quelli che riguardavano la vendita di alcolici e tabacchi e per quanto riguarda la vendita dei Gratta&Vinci non vi erano disposizioni in merito e questa, sempre secondo l’assessore, è stata una “svista madornale e clamorosa” alla quale si è potuto rimediare a seguito dell’interrogazione appunto del M5S. Interrogazione che segnalava episodi verificatisi sia all’interno dell’Ospedale di Cesena che in quello di Imola.

Nel caso dell’Ospedale di Imola, poi, si era arrivati al paradosso e cioè che la vendita dei Gratta&Vinci era addirittura prevista nel bando di assegnazione dell’edicola dell’Ospedale, anche se poi chi ne ha preso la gestione aveva scelto di non venderli assolutamente, ma a sua discrezione e non in funzione del bando.

Naturalmente, il Movimento non si accontenta dei provvedimenti sui casino online con bonus gratis “a venire” ma si interroga sul fatto di come mai nessuno si fosse mai interessato a questo importante problema, permettendo che in un luogo dove si curano le patologie venisse ammessa e tollerata la vendita di prodotti che contribuiscono invece a crearne, come il gioco problematico. Tutto dovrà, quindi, essere maggiormente monitorato in modo che le Asl seguano precisamente le disposizioni della Regione ed anche che vengano rivisti i vari bandi di assegnazione e da questi vengano assolutamente eliminati richiami ed “obblighi” per la vendita dei sempre famigerati Gratta&Vinci e per giocare al casino online: il compito degli ospedali, si ribadisce, è quello di curare qualsiasi dipendenza, compresa l’azzardopatia e non incentivarla. Questo è il desiderio del Movimento Cinque Stelle che, certamente, terrà gli occhi bene aperti anche per questa specifica incombenza, cercando di far rispettare, ove possibile, i dettami della Regione Emilia Romagna e continuerà così la sua aspra battaglia con il mondo del gioco d’azzardo.

Bisogna anche sottolineare, questa volta a favore del M5S, che questa interrogazione non è un “dispendio di tempo” come a volte può sembra per battaglie “più leggere”. L’ambiente degli ospedali è particolarmente sensibile e fragile e in questo frangente si potrebbe instaurare anche lo “spauracchio” del gioco d’azzardo al quale ci si può rivolgere per “calmare le incertezze” del particolare momento che si sta vivendo: questo è veramente inaccettabile.. inserire poi nel bando la vendita dei “biglietti” è quasi scandaloso.