Sale Slot Machine sotto la lente della giustizia

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Purtroppo, sempre in Emilia Romagna, Regione frequentata dai tempi da giovani, giovanissimi, studenti ed universitari che forse vorrebbero anche divertirsi sanamente con il gioco lecito e con i casino online legali sicuri per staccare dai loro studi, dall’affaticamento della concentrazione per prepararsi a qualche esame, si stanno “stringendo” sempre di più i tempi di accensione e di apertura delle sale giochi, cosicché gli stessi giocatori “in erba” potrebbero trovarsi nell’impossibilità di divertirsi con qualche slot machine preferita e non possono neppure sfidare qualche amico in una “sana competizione” con le macchinette! Infatti, la Polizia di Ferrara, monitorando le sale Vlt ne ha trovate tre non in regola con gli orari di spegnimento, in ottemperanza ad una ordinanza proprio sugli orari, in vigore da una quindicina di giorni.

Sembra proprio di non riconoscerla più l’Emilia Romagna, un tempo accogliente verso il mondo del gioco d’azzardo ed ora eccessivamente severa e restrittiva come però tante altre Regioni che si stanno accollando l’onere di “legiferare” sul gioco visto che il Governo, con la sua Conferenza Unificata, non sta “cavando un ragno dal buco” e le decisioni e regolamentazioni a livello nazionale tardano alquanto ad arrivare. Ecco, quindi, che c’è chi si sostituisce al nostro Governo ed ognuno “fa per sé” e protegge il “proprio orticello” cercando di “diserbarlo” dal gioco lecito.

In effetti, in una sala ed in un casino online con bonus gratis, nonostante il divieto fosse in essere già dal 6 giugno 2016, al momento del controllo da parte della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Ferrara risultavano essere accesi 8 apparecchi da gioco (con un cliente intento a giocare) e la conseguenza è stata una sanzione per un importo complessivo di 400 euro oltre all’importo di 50 euro per la mancanza del cartello con gli orari di “funzionamento consentito”.

In un’altra sala, si è rilevato di più: 24 apparecchi da gioco accesi, sempre con clienti “in gioco”. Il che ha portato ad una sanzione per un importo complessivo di 1.200 euro. In questa sala il cartello con gli orari era presente, ma nonostante il divieto, il gestore teneva comunque accesi gli apparecchi da intrattenimento. Il gestore, in realtà, alla vista della operatori della Polizia Amministrativa ha tentato di togliere la corrente con l’interruttore generale, ma non ha fatto i conti con i giocatori che erano intenti a giocare e che hanno iniziato ad urlare “accendi la luce” e questo ha ovviamente significato che sino all’entrata della Polizia stavano tranquillamente giocando… in orario non consentito.

Nella terza sala, seconso la rivista flipboard sui casino online, sono stati trovati dalle Forze dell’Ordine 23 apparecchi da gioco in funzione e la conseguente sanzione di 1.150 euro oltre sempre l’importo di 50 euro per la mancanza del cartello con gli orari di funzionamento permesso. Gli orari di spegnimento delle apparecchiature da intrattenimento sono tra le 13 e le 15.30 e fra le 21 e le 9 del giorno successivo e, quindi, non devono essere in quegli orari a disposizione dei giocatori. Ristrettezza “importante” quindi, sopratutto quella serale e per far rispettare questa ”imposizione” le Forze dell’Ordine continueranno a monitorare il territorio e ad elevare sanzioni “pepate”.. non c’è speranza né possibilità di farla franca.