Sempre meno tempo per le slot machines

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Veramente non ci si sta più raccapezzando: ogni città in ogni parte differente della Penisola applica regolamenti diversi relativamente al mondo del gioco d’azzardo, sopratutto per quello che concerne “distanziometri” ed orari. Ognuno “dice la sua” e sempre con l’intento “di salvare il territorio dalla piaga del secolo” ed ogni Amministrazione emette regolamenti non orari differenziati da città in città in modo che il “povero giocatore” si debba fare una sorta di percorso di guerra quando decide di giocare alle slot machine in una città anziché in un’altra! Sarebbe così bello avere una normativa nazionale che equipari gli orari… e tante altre cose, sempre attinenti il gioco naturalmente.

La vita delle apparecchiature da intrattenimento e dei migliori casino online per giocare alle slot machine si sta facendo sempre più dura, resistere alle ristrettezze delle norme che vengono inventate ed inserite nei nuovi regolamenti sul gioco stanno facendo quasi “tabula rasa” delle famigerate macchinette che sentono sempre di più mancare il terreno sotto i piedi, visto che sembra ormai un disegno preorganizzato il farle sparire dal territorio. Ora non basta più che vengano collocate “in periferia” e vengano demonizzate e discriminate, ma in città come Venezia staranno accese solo e soltanto sino alle h.19.

Quindi, la meravigliosa città lagunare, meta sopratutto in questo periodo di tantissimi turisti, non può proporre ai suoi visitatori un “diversivo ludico” dopo cena ed una partitella con le slot machine per concludere magari la giornata e cimentarsi in qualche “scontro” con amici. Questo è diventato impossibile in quanto il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha imposto alle apparecchiature da intrattenimento i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, fino al 31 dicembre, con un’ordinanza firmata giovedì 16 giugno 2016.

Ordinanza che contempla e disciplina nuovi orari appunto di apertura e chiusura delle sale scommesse, delle sale Vlt e dei casino online italiani legali aams, nonché i nuovi orari di utilizzo degli apparecchi di gioco con vincita in danaro installati presso pubblici esercizi, tabaccherie ed esercizi commerciali. Nel caso di apparecchi inseriti in pubblici esercizi commerciali, questi dovranno essere spenti tramite un interruttore apposito nelle ore di “non funzionamento”. Questa, è una fase sperimentale in attesa della revisione del Regolamento comunale, che durerà sino al 31 dicembre 2016.

Il Sindaco di Venezia ha fortemente voluto questa ordinanza visti i dati emersi da una relazione a cura dell’Osservatorio Locale sulle dipendenze patologiche dalla quale risulta che “il servizio Informagioco sta seguendo un numero sempre più alto di pazienti: il 34% di questi viene seguito per la prima volta e l’83% dei pazienti ha una dipendenza proprio da slot e da Vlt”.

Questa misura potrebbe avere tra le conseguenze anche quella positiva di favorire il business del Casinò Municipale, dei casino online italiani aams e delle sue due sedi, quella di Cà Vendramin Calergi e quella di terraferma di Cà Noghera che resterebbero gli unici luoghi dopo le h. 19 che potrebbero offrire la possibilità di giocare legalmente con gli apparecchi da intrattenimento e con le Vlt. Tra le altre cose proprio il settore delle slot nei Casinò sta vivendo un lungo momento di difficoltà ed i sindacati salutano con favore l’iniziativa del Sindaco che potrebbe dare maggiore linfa al comparto delle case da gioco.